Programma d'agglomerato del Bellinzonese (PAB2)

Art Bellinzona agganciata ad AlpTransit

di Bixio Caprara, Opinione Liberale 14 ottobre 2016

Nella seduta di lunedì del Gran Consiglio è stato deciso di concretizzare le misure previste dal Programma d’agglomerato del Bellinzonese (PAB2) ed in particolare di attuare le opere connesse ad AlpTransit che trasformerà profondamente la concezione stessa di mobilità in Ticino. Come afferma Bixio Caprara questa decisione rappresenta «un passo avanti fondamentale per agganciare il sistema del trasporto pubblico dell’agglomerato di Bellinzona alla nuova stazione» – che sarà inaugurata domani –  e alla nuova trasversale alpina.

Il Gran Consiglio ha approvato il messaggio relativo al Programma di agglomerato del Bellinzonese di seconda generazione. Cosa significa? Il parlamento ha deciso con una tempistica azzeccata un messaggio direttamente correlato all’opera del secolo che proprio questo sabatovedrà l’inaugurazione della nuova stazione di Bellinzona. Si dimostra così che le nostre istituzioni si sono mosse con prontezza per preparare le opere connesse alla nuova infrastruttura ferroviaria che trasformerà il trasporto pubblico della nostra regione.

Il progetto di adattamento del piano viario del Bellinzonese rappresenta una piccola rivoluzione. La zona della stazione FFS sarà completamente rifatta con:

  • una zona di interscambio con la zona di fermata dei bus a sud della stessa stazione;
  • un nuovo park & ride  spostato a nord della stazione;
  • un nuovo flusso di accesso veicolare alla stazione da sud passando davanti alla sede della BancaStato fino a piazzale Mesolcina per poi svoltare a destra verso viale Officina e raggiungere via Lodovico il Moro fino in piazza Stazione.

Da rilevare pure che la parte alta del viale della Stazione sarà percorribile solo verso sud ossia in discesa verso il centro storico. A sud del centro storico non vedremo più i problematici incontri ravvicinati dei grandi bus gialli tra via Jauch e viale Stefano Franscini visto che il bus da piazza Indipendenza proseguirà verso vicolo sottocorte per raggiungere via Emilio Motta e poi dirigersi a nord. In questa zona sarà chiusa al traffico via Orico.

Il messaggio menziona anche un intervento importante al sottopasso di Sant’Antonino della tirata di Cadenazzo. Sarà realizzata una corsia preferenziale per il traffico lento così da meglio collegare il centro del paese di Sant’Antonino con la fermata FFS. Permettetemi di sottolineare che il Bellinzonese, e in particolare la Commissione regionale dei Trasporti, ha sostenuto gli abitanti di Sant’Antonino in questa importante infrastruttura a prescindere dal loro rifiuto del progetto aggregativo.

L’investimento totale previsto al PAB2 è di 46,490 milioni di franchi, con una partecipazione della Confederazione di ben il 40%, superiore a quanto riconosciuto per altri Piani di agglomerati ticinesi. 

Nelle discussioni parlamentari mi sono permesso di menzionare alcune criticità presenti nel piano viario del Bellinzonese in particolare per quanto attiene il traffico lento considerando che la nuova Bellinzona si estenderà comunque presto o tardi, per buona pace dei ricorrenti, da Gudo a Preonzo. Mi riferisco in particolare all’attraversamento del fiume Ticino del percorso ciclabile nazionale al ponte di Gudo sullo Stradonino. L’attraversamento di questo punto è estremamente pericoloso e mi permetto di dire che sarebbe stato auspicabile darle una priorità diversa.

Il secondo progetto sospeso è la passarella ciclopedonale prevista per il collegamento dei Comuni della sponda destra di Gorduno e Gnosca alla stazione di Arbedo-Castione, vero punto di aggancio alla rete di trasporto pubblico cantonale e nazionale. Sappiamo che sono in corso degli approfondimenti per poter valutare attentamente alcune varianti ma anche in questo ambito è auspicabile che il Cantone abbia ad agire in tempi brevi.

I due esempi menzionati confermano che il messaggio in oggetto è solo una tappa di un disegno ben più vasto. Considerando il valore strategico di questi collegamenti nel contesto del nuovo agglomerato di Bellinzona, l’invito rivolto alle autorità competenti è di concludere i lavori di verifica e di progettazione rapidamente affinché tutte la parti del nuovo agglomerato possano essere correttamente servite e connesse.